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Usa: L'Ovest In Camper, Viaggio Di Nozze

Racconto di Viaggio e itinerario Turistico a Pordenone (PN) Friuli Venezia Giulia -


5 agosto: volo venezia/los angeles con breve scalo a francoforte, compagnia scelta air india. ritardo di circa 3 ore del volo. il mio neo marito nervoso quindi gli ricordo dello spirito di adattamento e decidiamo di fare un'abbondante colazione. arrivati a francoforte ci informano che sono in over booking,

ovvero pi prenotazioni del previsto, rischiamo anche di non partire, dopo un p ci informano che sono riusciti a trovare due posti ma che sono separati, a quel punto stato mio marito a ricordarmi dello spirtito d'adattamento (che ancora oggi ringrazio) ed abbiamo naturalmente accettato. per fortuna accanto

a me capitata una dolcissima ragazzina indiana che, viaggiando da sola, ha ceduto volentieri il suo posto a raffaele. l'aereo della compagnia air india pi sporco degli standard a cui siamo abituati e non ha i comfort delle grosse compagnie, in compenso le hostess sono bellissime ed indossano i loro abiti

tradizionali, ci venta voglia di visitare l'india alla prima occasione. purtroppo tante le lamentele e le scene d'insofferenza eccessiva da parte degli italiani che abbiamo incrociato, sempre a fare continui riferimenti con quello che c' in italia, di come "i diversi" vivono diversamente da noi ecc. ma lasciato

lo spirito negativo e provinciale alle nostre spalle, il volo stato piacevole e puntuale. arrivo a lax alle 16.30 (ora locale) trasf in taxi all'hotel e siamo crollati sul letto, sapendo che los angeles enorme e che i taxi non costano poco, abbiamo scelto il confort inn, un hotel di cat. media tra l'aeroporto

e la spiaggia di manhattan beach, ma il modo migliore per vedere los angeles sicuramente con l'auto, i bus percorrono solo alcune zone e tra una zona e l'altra si cambia spesso linea, la metro non esiste. noi dovendo prendere il camper dopo un giorno ci siamo arrangiati in taxi (costosissimo) ed abbiamo visto

un puntino piccolo ed insignificante di los angeles, fortuna che eravamo "vicini" alla spiaggia, manhattan beach si avvicina tantissimo al sogno californiano, surfisti, beach volley, musica ad alto volume, birre, tette rifatte, ragazzi muscolosi alti e biondi con sorrisi meravigliosi, pattinaggio sul lungo mare

etc. tutto come nei telefilm americani, divertente se ti piace il genere, a noi piaciuto osservare un p i molto tipici ragazzi americani, e pattinare sul lungo mare uniformandoci alla massa. 6 agosto: abbiamo visitato santa monica (taxi 50 $), ricca di negozi, ristoranti, caff, e artisti da strada (che

io adoro), ci fermiamo a mangiare da barney's e prendiamo due piatti a caso, dato che l'inglese culinario non lo capiamo bene, appena 5 minuti e ci servono due vassoi con milioni di patate fritte, pane e burro, pancetta, salse varie, e doppio hamburger, dopo appena mezzo vassoio mi sono venuti i crampi allo stomaco,

quindi cambiamo il programma della giornata (tintarella e passeggiata sui pattini) e torniamo in hotel. le spiagge sono bellissime, miglia e miglia di costa sabbiosa, in quelle pi famose non c' un angolo libero, le altre sono quasi deserte e meravigliose. in serata siamo crollati nel letto senza cena. 7 agosto:

dobbiamo ritirare il camper, quindi ci tocca prendere un taxi fino a santa fe spring (sede per il ritiro) e spendiamo 70 $, il camper lo teniamo fino al 25 agosto, all'inizio siamo emozionati e piuttosto impauriti, non siamo mai stati in camper da soli e non sappiamo neanche lo cose pi elementari, inoltre i

camper americani sono enormi (anche i pi piccoli) ed hanno il cambio automatico, fortunatamente l'azienda di noleggio "el monte rv" ci mostra un filmato in italiano con le istrusioni per l'uso e la guida del camper. ci siamo resi conto che tutto molto semplice, ed alla nostra portata. la el monte rv molto

seria e ben organizzata per il noleggio (abbiamo fatto tutto tramite web) ci hanno anche consigliato alcuini itinerari da non perdere e ci hanno dato una guida dei campeggi che ci sar molto ultile. nei camp abbiamo sempre trovato un posto senza prenotare anche a las vegas ed a ferragosto. inoltre possibile

dormire anche nelle rest area delle autostrade che sono attrezzate di servizi, accompagnati da cartello "attenzione rettili nell'area bagni" e di piazzola ecologica per lo scarico delle acque nere del camper. consapevoli di tutto ci ci siamo rilassati ed abbimo cestinato il nostro itinerario super organizzato.

8 agosto: verso williams e gran canyon, arriviamo al campeggio di williams alle 12.00, ci iformiamo sui vari tour e ne scegliamo uno bellissimo, poche persone, percorso di trekking e lunch ( 200 $ per due persone) andando da soli avremmo speso di meno, ma un p per stanchezza, un p per inesperienza ci siamo

lasciati convincere. nel pomeriggio andiamo a visitare williams, una cittadina incredibile, ci ha incantati, tipica americana da film, sulla route 66, con tante strutture e arredi d'epoca, i ragazzi fighettini del posto non sono vestiti armani ma da cawboy ed attraggono le ragazzine masticando tabacco e sputandolo

per terra. siamo entrati in un bar che originariamente era un bordello al piano superiore, e saloon a quello inferiore, la simpatica proprietaria fa lei i dolci (buonissimi). al tramonto ci godiamo il bellissimo spettacolo di un doppio arcobaleno che sembrava nascere dalla route 66, foto da cartolina. cena al

campeggio attrezzato di griglia e complesso musicale country, abbiamo bevuto birra e mangiato pollo e costate grigliate, buone se ti ricordi di dire poca salsa, alle 20.30 siamo di nuovo crollati a letto, sar l'et! 9 agosto: gita al gran canyon, il mio sogno da anni, purtroppo in circa 5 ore riusciamo a

vedere solo south rim, spettacolare, ma le parole e le foto non rendono le emozioni provate, tra le altre cose abbiamo visto anche un serpente, un cervo e milioni di scoiattoli, il panorama incredibile, purtroppo non prevista la discesa e risalita della valle (circa 12 ore in forte pendenza) inoltre piove,

la discesa della valle con l'elicottero costa 800 dollari in due e decidiamo di non farla. il pic nic simpatico e gustoso, meglio dei mega hamurger e patate fritte. iin serata un forte temporale ci blocca al camp, ne approfittiamo per cenare a williams, in un locale che non si pu descrivere, bisogna vederlo,

tutto originale degli anni 50 e 60, divanetti alla happy days, lampade d'epoca, e mega bisteccona alla griglia, senza salse, io volevo anche una tipica patata cotta al cartoccio, ma devo aver sbagliato qualcosa nella pronuncia, e mi sono arrivati dei fagioli alla texana. 10 agosto: fantastica, meravigliosa

monument valley, entrata solo 5 dollari, decidiamo di non fare il tragitto nella valle con il camper perch non coperto da assicurazione sulle strade sterrate, quindi tour di 3 ore a 50 dollari a testa, che rifarei altre 1000 volte. l'affascinante autista indiano ci ha fatto vedere dei posti incredibili, che

da soli non avremmo visto perch vietati senza guida, alcune strade infatti non sono proprio percorribili. visita ad un villaggio indiano, dove vivono due o 3 famiglie, che si occupano di tener "bene" la strada. ogni monumento della monument valley un altare a cui ci si rivolge per pregare, infatti appena arrivati

abbiamo assistito inconsapevoli ad una preghiera da parte di un uomo, a cui, credendo che fosse un turista, abbiamo stupidamente chiesto di farci una foto, lui fortunatamente ci ha sorrisi, ci ha fotografati, e poi ha ripreso la sua preghiera. la guida ci ha detto che nella valle sono stati girati piu di 90 film

western, e non so quanti video musicali, quindi si vedono spesso delle limousine che accompagnano il vip di turno. dopo foto ed emozioni indimenticabili, ci siamo diretti verso moab, attraversiamo mini paesi sperduti facendo varie e piacevoli soste, ci siamo imbattuti in un negozietto impolverato, con tipico

vecchietto sdentato da film western, che ci ha mostrato una bellissima sella appartenuta a suo nonno, il quale era un ladro di cavalli che era stato ammanettato su quella stessa sella ed imprigionato in un altro paese abbiamo scovato delle targhe originali a soli 2 dollari e dei fantastici stivali originali del

texas in pelle di serpente a 50 dollari, avrei preso volentieri anche il frigo degli anni 50, le varie selle, radio, valigie, sedie ed una vera colt. di posti cos ne abbiamo visti molti, ma tanti sono finti e la differenza si vede. 11 e 12 agosto: canyonlands park emozioni incredibili percorrendo la bellissima

strada panoramica che porta a canyonlands sud, una strada nel canyon, spettacolare e meno frequentata di quella a nord, in serata abbiamo pernottato in un camp a moab e la mattina siamo arrivati al parco anche da nord, decidiamo di parcheggiare il camper e fare un percorso a piedi di cui non calcoliamo bene distanze

e tempi, infatti ci inoltriamo sempre di pi in una profondissima valle sotto un sole torrido, decidiamo di resistere fino all'incontro inaspettato con un bruttissimo serpente verde e giallo, leggermente caricato ed intento ad assaporare l'aria con la lingua, noi ci siamo naturalmente immobilizzati, non perch

consigliato fare cos, ma per la paura, il serpentello dopo alcuni lunghissimi minuti si appartato dietro un cespuglio senza abbassare la guardia, ad un certo punto si voltato ed andato via. ora ci ridiamo su ma al momento... nel pomeriggio bellissima e divertente gita con le tom car, un sogno di mio

marito, incredibili, molto piu facili da portare di un quad e vanno ovunque, siamo andati in giro nel canyon senza problemi anche su rocce in pendenza unico neo dolori incredibili alla schiena a fine serata, queste divertenti ed macchine si trovano solo a moab ed in un altro posto di cui non ricordo il nome.

da non perdere. il programma serale di andare a letto presto per vedere arches n.p. la mattina e poi andare subito al bryce canyon, ma, mentre ci dirigiamo a piedi al camp ci accorgiamo di un tipico pub da motociclisti harley con tanto di biliardini, e cameriera scalza danzante al ritmo di una band che suonava

dal vivo. non possiamo perdercelo, il divertente stato entrare, come in un film: entra un tipo che non centra niente con quel posto e tutti si girano, lo scrutano e cala il silenzio, e sembra che sono l l per buttarlo fuori... ma solo immaginazione ! 13 e 14 agosto: bryce canyon, lo abbiamo visto al tramonto,

molto suggestivo, e all'alba, incredibile. bisogna coprirsi bene perch a quell'ora fa freddo, anche qui foto ed emozioni indescrivibili ed indimenticabili, abbiamo una foto dove sta per sorgere il sole ed tutto dorato, anche noi, colori meravigliosi. pomeriggio verso lo zion un parco molto bello che purtroppo

si pu girare solo in navetta, quindi le persono sono ammassate invece che disperse. se non piacciono i sentieri da fare a piedi, non si vede niente. alcuni sentieri, per, sono pi adatti agli escursionisti ben equipaggaiati, ma altri vanno bene anche per le famiglie, comunque sempre consigliate scarpette comode

antiscivolo. abbiamo percorso un sentiero affascinante che passa accanto a due piscine naturali molto suggestive, durato circa 2 ore ed stato piuttosto semplice, mio marito ha fotografato ed ha dato un nome a tutti gli scoiattoli del parco, da non credere, a pranzo pic nic con panini comprati negli incredibili

supermercati americani incrociati per strada, forniti di tutti i tipi e colori e forme di snack, patate, noccioline, caramelle, e per trovare panino, o frutta o affettati (tranne la pancetta che abbonda) devi girare per ore, per non parlare di latte e acqua naturale, cio senza aggiunte di vaniglia o cioccolato

o limone o altro. la frutta non la troviamo mai, tranne che in california. tardo pomeriggio verso las vegas, abbiamo pernottato in un campeggio al centro, quasi sulla strip, il circus-circus, proprio dietro all'omonimo hotel. bruttino, solo un parcheggio, ma molto comodo per girare las vegas. in serata un breve

assaggio della strip. 15 agosto: in giro per las vegas, un parco giochi da visitare almeno una volta nella vita, abbiamo visto quasi tutti gli hotel ed i casino della strip, tutti perfetti e fuori misura, al venetian ci sono anche le gondole, con relativi gondolieri, al paris una riproduzione della torre eiffel

e dell'arc du trionphe ecc. con i piedi gonfi, siamo andati a giocare alla roulette ed abbiamo perso 200 dollari, pi altri 100 nelle slot, un'emozione da provare... non troppo spesso! 16 agosto: siamo indecisi se vedere o no la death valley per la questione assicurazione, se scoppia una gomma del camper non

possimao cambiarla ma dobbiamo chiamare l'assistenza, pena la decadenza dell'assicurazione, dato che di gomme esplose per la strada vediamo molte decidiamo di andare direttamente al sequoia n.p. per strada notiamo il cartello di una citt fantasma colico, carina e se avete tempo n vale la pena. il sequoia

affollatissimo e non troviamo camp liberi, quindi dormiamo per strada. 17 agosto visita del parco con le sue sequoie giganti, una che chiamano "il generale" ha un diametro di 11 metri, foto di rito ed ancora in giro, solo in foto e confrontadoli con una persona ci si rende conto della grandezza di questi alberi.

tardo pomeriggio verso lo yosemite, ci siamo fermati a dormire a met strada ad oakhurst, se ricordo bene il nome, ed abbiamo mangiato molto bene in un ristorante italiano, naturalmente non bisogna prendere prodotti italiani tipo pasta o pizza, ma bisteccona. e dolci fatti in casa, non ci piaciuto il decantato

vino californiano, ci hanno rifilato un merlot della california che chiamano "mirlot" e che sembrava vino scialbo allungato con acqua, non so se un caso, o se l'ottimo vino californiano solo una leggenda. 18 agosto per vedere bene lo yosemite ci vogliono almeno due giorni, in quanto la distanza tra i vari

punti di vista e sentieri tanta. i sentieri brevi sono pochi, e ti portano via anche tutto il giorno. siamo riusciti a vedere solo la parte sud e la valley. lo yosemite un parco affollatissimo perch vicino a san francisco, i sentieri sono belli e val la pena farli, ma conviene pernottare all'interno del

parco, non abbiamo visto orsi, ma tanti cervi e due coyote. noi abbiamo dormito al river park, un camp poco fuori dal parco, su un fiume, incantevole, qui raffaele ha cercato di accendere un fuoco come tutti gli altri per cuocere due wurstel, ma riuscito solo a beccarsi le maledizioni del vicino che stato

affumicato. 19 agosto: san francisco sulla strada abbiamo incrociato un cartello con indicazione di un rodeo e subito decidiamo di vederlo, solo persone del posto, quindi non organizzato per turisti, con gare anche di bambini di 7 annim vestiti da cawboy, vari spettacoli carini con mucche prese al lazzo

e poi buttate in terra come prova di forza, slaloom con i cavalli ecc. i bambini hanno attiravano l'attenzione con gli speroni piu grossi delle scarpe. vicino san francisco abbiamo preso un camp a sud, dove c' un comodissimo servizio navetta che ci porta al centro e ritorno in vari momenti del giorno. san

francisco proprio come sembra, particolare, indimenticabile, fredda, ventosa, affascinante, cittadini simpatici e disponibili i quali ci hanno detto che quest'estate particolarmente fredda anche per loro. a cena ho voluto assaggiare il bred bowl, un pane tondo, a cui viene tolta parte della mollica e che

viene riempito con una zuppa calda di granchio, patate ed altro, buonissimo. giro di rito al fischermans worf e molo 39, meravigliosamente turistici, da vedere, anche qui artisti di strada a non finire, il giro della citt lo rimandiamo a domani, abbiamo la navetta delle 23.00. 20 agosto: alle 10.00 ritorniamo

al centro, prendiamo la cable car, tra le varie attese e frenate si fa prima a piedi, ma ci siamo divertiti da morire, visite da rito: cinetown, little italy, nobb hill, tutti quartieri abbastanza vicini, non si necessita di cartina, in quanto ci si orienta con il mare, frisco piccola e facilmente visitabile,

ed bello perdersi nelle stradine di questa citt. non abbiamo visto (purtroppo) il giardino da t giapponese, anche questo rimandato al prossimo viaggio, dopo un folle shopping abbiamo pranzato in un risto italiano dove, per la prima volta la pasta cotta meglio che in italia, lo staff 100% italiano: proprietario

napoletano che abbiamo sentito salutare un suo amico con "saluteme a soreta", 2 cameriere toscane simpaticissime, un pizzaiolo pugliese, ecc. un piccolo assaggio di italia. per strada non abbiamo resistito a delle fantastiche crepe alla fragola, banana e grand marnier. cena con mega granchio e fritturina. dopo

di nuovo in giro tra negozi, strade in forte pendenza, artisti di strada, in particolare mi ha colpito un gruppo hip pop di ragazzini incredibili quasi degli acrobati, ed un bravissimo violinista accompagnato da vecchietto danzante 70enne, sui pattini. dal 21 agosto al 28 agosto in giro per la costa californiana,

magari scriver un nuovo diario su questa settimana, intensa, e molto diversa dalla visita ai parchi, la costa californiana bellissima ed affascinante, frastagliata, con l'oceano che la fa da padrone, alcune spiagge hanno la sabbia bianchissima, altre dorata, alcune deserte con solo i gabbiani, altre organizzate

con tanto di campo da golf sull'oceano, con villoni fatti di vetro e giardini curatissimi. abbiamo percorso la 17 mile drive, diciassette miglia di costa, di cui si paga l'entrata, meravigliosa, un sogno, una delle strade pi belle al mondo per panorama. da san francisco a los angeles abbiamo visto capolavori

della natura come big sur, carmel, santa maria, monterey, santa barbara, e spesso abbiamo cucinato in camper uno spaghettino veloce, proprio sul bellissimo lungo mare. indescrivibili le emozioni che provo ogni volta a mettere i piedi nell'oceano, e nel passeggiare sulla spiaggia, la cosa che mi rilassa di pi

al mondo, anche se fa freddo. verso los angeles il tempo migliorato, il penultimo giorno abbiamo restituito il camper ed abbiamo preso un hotel sul mare a santa monica, che ci siamo finalmente goduti per bene, visita con tour (perch senza la macchina,) ad hollywood, universal studio, e berverly hills, che

in un secondo viaggio non visiterei in quanto come passeggiare in via montenapoleone, stessi negozi, un p pi cari forse, gli universal studio invece, sono molto, molto divertenti. ma come ho detto all'inizio di questa storia per vedere, vivere los angeles indispensabile l'auto.


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