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Olbia Costa Semeralda San Teodoro

Racconto di Viaggio e itinerario Turistico a LOIRI Porto San Paolo (SS) Sardegna -


olbia è la più estesa città della gallura, dotata del porto turistico, commerciale e con il servizio di traghetti verso la penisola; inoltre dotata di un funzionale aeroporto, il cuore della città è il suo accogliente centro storico vivacizzato dalle mille botteghe, dai piccoli ristoranti di grande fama e dagli

accoglienti cocktail bar. numerosi e interessanti i siti archeologici nelle vicinanze: il nuraghe riu mulinu (cabu abbas), la tomba dei giganti di su monte de s'abe, il pozzo sacro nuragico di sa testa, le mura puniche tra via torino e via acquedotto, il castello di pedres e quello di sa paulazza, l'acquedotto

romano, la fattoria romana di s'imbalconadu lungo la strada che porta a padru. ma anche edifici ottocenteschi quali la biblioteca simpliciana e il palazzo comunale, chiese monumentali quali la basilica minore di san simplicio del xi sec. e san paolo eretta nel xviii sec. merita una visita anche il parco urbano

polifunzionale "fausto noce" costituito da una vasta area verde, dove è stato ricostituito il paesaggio naturale della gallura con graniti, fontane, laghetti e cascate. la costa smeralda: il territorio costiero di olbia, fatto sconosciuto ai più, si estende per un centinaio di chilometri alternando spiagge

a scogliere di incomparabile bellezza. a nord di olbia nella provincia di arzachena si trova la costa smeralda. comprende il tratto costiero della sardegna nord-orientale (gallura), localmente conosciuta col nome gallurese "monti di mola" (pietra di macina). il consorizio costa smeralda, nato nel 1962 per mano

del principe ismaelita karim aga khan, ha dato una notevole spinta propulsiva all'industria vacanziera della sardegna, trasformando questo lembo di terra in un'importante e rinomata zona di villeggiatura. nei suoi 88 km di pittoresca costa presenta, frequenti insenature, promontori, numerose isole e grandiose

strutture alberghiere. tra le principali località ricordiamo porto cervo, baja sardinia, pevero, poltu quatu e cala di volpe san teodoro il paese è meta di decine di migliaia di turisti, per via della breve distanza dal mare e per la bellezza dei luoghi che, unita ad uno spiccato senso dell’ospitalità

e dell’organizzazione, lo hanno trasformato nella più importante realtà turistica della provincia di nuoro e una delle più importanti della sardegna. fino al 1960-65 era abitato solo da contadini, pastori e pescatori nell’attiguo stagno; ma soprattutto a partire dal 1975 con la costruzione dello storico villaggio

tamerici realizzata da alcuni coraggiosi imprenditori, è diventato rapidamente un centro rinomato a livello internazionale, e dedito quasi alla sola industria turistica, all’edilizia ed ai commerci in qualche modo collegati al turismo. nella zona sono stati realizzati insediamenti turistici di architettura gradevole,

ispirata alla tradizione locale con tetti di tegole, uso della pietra a vista e giardini antistanti le case, che si inseriscono armoniosamente nell’incantevole paesaggio naturale. per il definitivo decollo della località si sta realizzando un porto turistico (2000). il paese vero e proprio è composto da poche

case, raccolte intorno alla chiesa parrocchiale di san teodoro e all’antistante piazza gallura, luogo di ritrovo, d’estate, per centinaia di vacanzieri. tutt’intorno e nella campagna sorgono in gran numero ville, casette, villaggi turistici, alberghi, ristoranti, camping e varie piccole frazioncine. i dintorni

sono di straordinario interesse, sia panoramico-naturalistico sia balneare in senso stretto. lo stagno di san teodoro è uno dei più importanti dell’isola per dimensioni e contenuti ecologici; per ammirare la sua fauna (è presente stabilmente una bella e numerosa colonia di fenicotteri rosa) ed il particolare

ambiente è consigliabile percorrerne le rive a piedi, accedendovi ad esempio dalla ss 125 a nord della frazione suaredda, o dalla spiaggia la cinta. notevole è il giro delle spiagge di quest’incantevole tratto di costa (tutte servite da comode strade asfaltate o sterrate). davanti al paese si stende la cala d’ambra

(raggiungibile col viale cala d’ambra, che parte da piazza gallura), mentre verso sud, oltre il villaggio tamerici, si raggiunge la bella località l’isuledda, con la splendida, candida spiaggia l’isuledda, nota per le acque trasparenti. subito a nord dell’abitato una comoda strada, fiancheggiata da ville e alberghi,

porta all’immensa spiaggia la cinta, un lungo lido sabbioso (3 km) che separa lo stagno di san teodoro dal mare e giunge fino alla costa di punta aldia e di punta sabbatino. la strada d’accesso per il villaggio di puntaldia si trova presso la frazione lu fraili, a destra (est), al km 295 della ss 125; da visitare

per la qualità architettonica delle ville, per il campo da golf a 9 buche e per il porticciolo turistico; nelle vicinanze, il settore settentrionale della spiaggia la cinta, meravigliose scogliere ed altre calette. con la stessa strada, ma superando la deviazione per puntaldia, si giunge poco più a nord alla

spiaggia di porto brandinchi, detta comunemente spiaggia lu impostu. da non perdere la visita al magnifico promontorio di capo coda cavallo, una delle zone costiere più belle dell’isola, con deviazione asfaltata, segnalata, dalla ss125. la penisola è costituita da una vasta estensione di basse colline verdeggianti

per pinete e macchia mediterranea, che si prolungano per vari chilometri fino all’estrema punta, detta coda di lu furru (a forma di coda di cavallo), orlata da un lungo arenile. si può arrivare fino al termine del promontorio, lasciando a destra e a sinistra le deviazioni per varie, riposte calette e insediamenti

turistici. infine, all’ingresso del villaggio est, l’ultimo del promontorio, si apre magnifico il panorama marino verso la verdeggiante isola molara con l’incombente, maestosa tavolara, dalle nude e verticali pareti calcaree. alla base meridionale del capo coda cavallo è d’obbligo la visita alla famosa cala brandinchi,

con le sue acque trasparentissime (da non confondersi con il porto brandinchi, cioè la spiaggia lu impostu, che si trova poco più a sud). l’accesso, non segnalato, è con strada sterrata e dissestata a destra (est), poco dopo l’inizio della pineta (giungendo dalla ss125). nel tratto nord del territorio di san

teodoro, percorrendo la ss125, si incrocia la frazione monte petrosu (m 48), da cui si diramano panoramiche strade per la zona di monte petrosu (m 108), aspro promontorio di aspetto selvaggio, con alcuni villaggi turistici; alla base del suo lato settentrionale, splendidamente aperto sul panorama di tavolara,

si trova cala girgolu con l’insediamento omonimo di numerose ville; nei pressi, le più belle scogliere di tutte le coste della provincia di nuoro, con pittoreschi graniti erosi; sullo sfondo, l’incantevole panorama delle isole tavolara e molara. con una breve passeggiata sul sentiero, procedendo verso sud, si

può vedere la piccola roccia della tartaruga, diventata famosa perché danneggiata da alcuni turisti nel 1993, restaurata nel 1996 e deturpata definitivamente nel 1997. nei pressi, la splendida spiaggetta delle vacchee gli scogli lisci, spettacolari "scivoli" di granito che affiorano dall’acqua trasparente fino

ad un’altezza di circa venti metri. poco più a nord, la ss 125 sfiora (lasciandola a destra, est) la spiaggia di porto taverna


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