Amalfi e dintorni. Non solo mare

Un itinerario in Costiera, da Vietri a Praiano. A caccia di sole. Ma anche di straordinarie emozioni visive e di cultura: dallo splendido duomo della repubblica marinara alla tradizione della ceramica
Mare cristallino, insenature di impari bellezza, paesaggi mozzafiato e profumi intensi. Questi sono sono alcuni dei motivi per cui la costiera Amalfitana è considerata uno dei patrimoni mondiali dell'Unesco. Per visitare questa zona della Campania l'ideale è avere almeno una settimana di tempo a disposizione, magari alternando giornate di mare e sole con altre di scoperta di luoghi splendidi dal punto di vista paesaggistico e artistico.
Il primo paese che si incontra provenendo da Salerno è Vietri sul Mare. Dista circa una decina di minuti di auto dalla città ed è considerato la porta d'ingresso della costiera. Famoso per la produzione di ceramiche, il paese ha origini etrusche, come testimoniano alcuni ritrovamenti. Ha subito prima la dominazione del popolo dei Sanniti e successivamente quella dei Romani. Anche la produzione di maioliche artistiche ha origini lontane. La documentazione più antica risale al XV secolo quando il paese fu uno dei maggiori centri di una più vasta produzione artigianale che comprendeva anche i Comuni di Cava de' Tirreni, Nocera e Salerno.
Passando dal centro storico un'idea può essere quella di andate a vedere la fabbrica di ceramica della famiglia Solimene, in località fontana vecchia. E' una delle più antiche e suggestive della zona ed è ospitata all'interno di uno degli edifici più significativi del Novecento progettato da Paolo Soleri. E' l'unica opera che l'a rchitetto torinese ha realizzato in Italia e ricorda la struttura di una nave. Dopo aver fatto una passeggiata nei vicoletti del centro storico, concedetevi un po' di riposo in spiaggia. Quella detta dei "due fratelli" è la più frequentata. Il lido è famoso soprattutto per la presenza di due piccoli faraglioni, è ben attrezzato e ricco di bar e ristoranti dove potete assaggiare una delle specialità gastronomiche locali a base di pesce.
La spiaggia è legata a numerose leggende. La più curiosa racconta che, un giorno, due giovani pastori raggiunsero l'arenile per lavare le loro pecore e vennero colpiti dalla bellezza di una fanciulla che si trovava in mezzo al mare. Ad un certo punto il cielo si fece buio e il mare incominciò ad agitarsi. I due giovani si tuffarono subito in acqua per salvare la ragazza. Non essendo esperti nuotatori però affogarono con tutto il gregge. La fanciulla era figlia del re mare, che rimasto impressionato dal coraggio dei due giovani, decise di trasformarli in due grandi scogli che, ancora oggi, emergono dal mare...
Autore: Adrea Apicella

Inserito il 31/07/2010
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