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Il Gran Fuoco Di Aligi Sassu

Mostre a Castelli (TE) Abruzzo -


il gran fuoco di aligi sassu 200 opere della collezione alfredo e teresita paglione a cura di gian carlo bojani e alfredo paglione prorogata al 12 ottobre 2008 castelli, museo delle ceramiche castelli (te) 4 settembre 2008: e’ prorogata fino al 12 di ottobre l’esposizione delle ceramiche

di aligi sassu donata al museo delle ceramiche di castelli dal noto collezionista alfredo paglione. al fine di consentire la visita della preziosa collezione di ceramiche e sculture anche alle scuole e alle accademie d’arte l’amministrazione della piccola cittadina abruzzese, nota in tutto il mondo e da sempre

per l’eccezionalità dei suoi manufatti in ceramica, ha stabilito il prolungamento della mostra anche in virtù del considerevole numero di visitatori che la preziosa collezione ha portato a castelli dal 17 di luglio scorso, e dal vivace interesse suscitato attorno alle opere le quali costituiscono un nucleo unico

e singolare. a fianco di preziosi manufatti che risalgono fino al medioevo, prodotti in castelli dai grandi maestri dell’arte ceramica, si è aggiunto nello storico museo il valore, notevole, delle 200 opere del maestro. considerato, a ragione, uno dei più importanti artisti del novecento italiano, aligi sassu

trovò nella ceramica, così come molti altri grandi artisti del secolo scorso, “materia” di ispirazione per la realizzazione di importanti e significative opere plastiche. curata da gian carlo bojani e alfredo paglione, la collezione è stata vivamente apprezzata dalle più importanti autorità abruzzesi presenti

all’inaugurazione. nelle sale dedicate al maestro sono allestite le 200 opere provenienti dalla collezione di alfredo e teresita paglione: una raffinata, quanto valevole selezione di opere fra cui il cavallino marino, l’opera ceramica più importante di aligi sassu e l’arlecchino azzurro, di cui si presentano

anche i relativi esemplari in bronzo; il servizio da tavola i cavalli del mare in blu vecchia savona; l’alzata e le quattro zuppiere policrome con scene di cavalli e palafrenieri e i grandi piatti (14 pezzi unici) con scene di “cavalli” e “maison tellier” che nel 2009 troveranno una collocazione stabile e definitiva.

l’esposizione, è il primo appuntamento per poter ammirare le opere che, nel 2009, troveranno spazio presso la chiesa della madonna degli angeli, attigua al museo, dove saranno collocate in permanenza: una sede prestigiosa per i lavori di un artista che a lungo si è confrontato con il tema del sacro.

un rapporto privilegiato fu quello fra alfredo paglione e aligi sassu: oltre quarant’anni di amicizia e stima professionale. insieme si recano nel 1958 ad albisola, da sempre uno dei centri più importanti e di tradizione nel panorama della ceramica d’arte in europa ed anche luogo d’incontro di numerosi poeti

fra cui tullio mazzotti, salvatore quasimodo, enzo fabiani; scrittori quali mario de micheli e milena milani, artisti italiani e stranieri fra cui lucio fontana, enrico baj, luigi broggini, giuseppe capogrossi, roberto crippa, agenore fabbri, salvatore fancello, emilio scanavino, karel appel, corneille, asger

jorn, wilfredo lam. nel clima mitteleuropeo di quegli anni nascono le ceramiche di sassu della collezione paglione che rivelano l’operosità del maestro nell’ambito di questo settore; un lavoro senza soluzione di continuità, dove sassu coniuga indistintamente la serialità di certe soluzioni “produttive” - i

servizi da tavola e le serie di piatti in terraglia dipinti in policromia - e le opere uniche, grandi piatti o sculture in maiolica o terracotta. il lavoro e le influenze di un importante centro della ceramica del novecento come è stata albisola marina, sono testimoniate da opere di grande valore artistico

come il cavallino marino (1939) e il servizio da tavola i cavalli del mare in blu “vecchia savona” del 1949, realizzati entrambi nella manifattura ceramica mazzotti del futurista tullio d’albisola. il cavallino marino è considerata l’opera ceramica più importante di aligi sassu, sia per il suo dinamismo plastico

sia perché rappresenta l’inizio dell’impegno artistico del maestro con il “gran fuoco”. il servizio da tavola i cavalli del mare in blu “vecchia savona” del 1949 segna il consolidamento della passione per la ceramica e l’unione con il centro di albisola dove, il gruppo di artisti che la frequentano, lasciano

una profonda traccia nell’opera ceramica del maestro. sublimi per bellezza, cura nei materiali e nella lavorazione e temi rappresentati sono i grandi piatti: pezzi unici in maiolica in cui il maestro fissa quelle poetiche e quell’estetica segni inconfondibili di una cifra stilistica davvero unica. un immaginario

fantastico come nelle opere cavalli in amore, 1948; i cavalli di nettuno, 1949 o delle “maison tellier” nuda sul letto, 1949, la bella sui cuscini, 1949 e maison tellier ,1949. scheda tecnica "il gran fuoco di aligi sassu" della collezione alfredo e teresita paglione a cura di: gian carlo bojani e alfredo

paglione sede: museo delle ceramiche di castelli periodo espositivo: prorogata al 12 ottobre 2008 indirizzo: contrada convento, castelli (te) orario: giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 / sabato e domenica 10-13 e 15-18 info: tel. 0861979398 e-mail: giovannigiacomini@libero.it ufficio stampa:

ku.ra, rosi fontana – via garibaldi 63, pisa, italy tel. +390509711343 – fax +300509711317 email: info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it


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Periodo
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Luogo
Castelli (TE) Abruzzo



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