
La festa di San Francesco di Paola a Viggianello
La festa di San Francesco di Paola con i suoi complessi e spettacolari riti arborei rappresenta un unicum nel ventaglio delle tradizioni orali del Mezzogiorno.
Il rituale folkloristico della festa, si svolge l’ultima settimana di agosto e consiste nell’abbattimento di un albero di cerro o di faggio – ‘a pitu – e di un albero di abete – ‘a rocca – che, con l’aiuto dei buoi e con la forza delle braccia, vengono trasportati nel centro abitato. Pitisti e Rocchisti sono denominati i due gruppi di uomini impegnati nelle operazioni di taglio e di trasporto degli alberi.
SVOLGIMENTO DELLA FESTA
mercoledì 22 agosto si procede al taglio della ‘rocca’
L’albero destinato al taglio - ‘a pitu - scelto un mese prima della festa, nei boschi del Pollino viene abbattuto e squadrato giovedì 23 agosto.
Venerdì 24 agosto, dopo aver trascorso la notte nel Piano Visitone, si procede al taglio e al trasporto della rocca in località Piano Visitone, in cui viene celebrata la Santa Messa.
Dopo la messa si procede al traino della ‘Pitu’ verso località Torno e della ‘rocca’ e della cuccagna verso località Prastio.
Sabato 25 agosto, dopo i festeggiamenti nelle due frazioni, ‘a pitu e l’albero della cuccagna (che verrà poi unito alla rocca) vengono trascinati in paese con l’aiuto dei buoi. La domenica è dedicata all'innalzamento della cuccagna in piazza e alla processione religiosa che fa da cornice al rituale profano. A Pedali avviene anche l'antico rito dell'arrampicamento della 'cuccagna'.
È plausibile ipotizzare che la presenza dell’albero nella festa di S. Francesco di Paola sia legata a motivazioni di ordine agiografico, simbolico ed economico.
Per quanto riguarda il significato simbolico si può supporre che l’unione tra pitu (elemento maschile) e rocca (elemento femminile) sia la celebrazione della fecondità, del risveglio della vita. Significati poi adottati dalla religione cristiana, intesi nell’ottica della resurrezione: l’uomo che rinasce dalla morte, proteso al cielo, verso vita eterna. Infine, volendo dare un significato più pratico e forse più verosimile a quello che oggi può sembrare soltanto un rito, bisogna dire che, nei tempi passati, i comuni nel dare il loro contributo alla festa, offrivano del legname che era un bene preziosissimo, essendo alla base dell’edilizia e dell’artigianato.
Autore: Pro Loco Viggianello

Evento inserito il 16/07/2007
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